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L’ANZIANO FRAGILE: la gestione del rischio correlata al timing nel fast track

Il paziente anziano sovente è affetto da complessi quadri anatomo clinici condizionati da patologie coesistenti, tra le quali l'osteoporosi, tali da determinare un precario equilibrio psico fisico. In questi soggetti l'evento fratturativo rappresenta una delle problematiche cliniche più rilevanti, potendosi presentare in quasi tutti i segmenti scheletrici, con prevalenza negli arti.
In questi pazienti la genesi del quadro fratturativo è spesso associata a commorbilità tali da determinare alterazioni sull'osso, determinando peraltro un maggior rischio di complicanze. Risulta, pertanto, evidente la necessità di identificare i fattori di rischio specifici al fine di fornire al paziente la più completa informazione inerente al trattamento chirurgico proposto.
Nel caso in esame, gli specifici protocolli di Fast Track, sia in chirurgia elettiva che in traumatologia, costituiscono un ambito di miglioramento clinico e, in particolar modo, di ottimizzare le risorse, ma non di meno determinare rischi clinici da gestire e nuove problematiche su complicanze non sempre evitabili.
La tendenza del timing nei processi assistenziali ha una notevolissima importanza in quanto è uno degli elementi su cui si fonde la validità dei processi terapeutici ed è connotata da precisi aspetti medico legali, in quanto si possono prospettare ipotesi di responsabilità degli operatori.
Il congresso, suddiviso in quattro sessioni, cercherà di puntualizzare prospettive e criticità di un approccio moderno al rischio in tale ambito, per poi simularne le possibili conseguenze a seguito di una richiesta risarcitoria in un caso complesso e chiudendo con una sessione dedicata a stigmatizzare gli elementi prevalenti in ambito di medicina legale.